Il termine danza deriva dalla radice " ton" che significa tensione. Essa infatti attraverso movimenti del corpo organizzati in sequenze significanti, indica in modo dinamico quella coerenza intrinseca, per cui l'uomo si sente totalmente impegnato ad esprimere esperienze che trascendono il potere delle parole e del mimo.Essa è un linguaggio non verbale in cui la persona è strumento e creatore allo stesso tempo.
E' una forma d'esperienza artistica è il movimento è il suo sensibile mezzo d'espressione. L'uomo danza non per muoversi ma per esprimersi. Quando, attraverso un gesto o movimento, riusciamo a trasmettere un messaggio stiamo dando un senso al nostro movimento e la forma estetica di questo senso è la danza.
In una danza si esprime un' idea. Un'idea del modo con cui le emozioni e tutte le esperienze soggettive sorgono e si spengono. La danza non è solo un'arte: è un modo di vivere, di esistere. E' la stessa natura dell'uomo. La danza è simbolo dell'atto di vivere, è il nostro bisogno di integrazione con l'assoluto. La danza, in conseguenza, assolve l'incarico di accrescere ed arricchire l'esperienza della vita, realizzando un'armonia globale fra uomo e natura.
Compito del danzatore: " il compito principale del danzatore è l'arte di rappresentare con eccellenza tutti i soggetti della storia degli dei e degli eroi, che egli, come si è detto, deve avere impressi. Egli deve avere familiarità con ogni dettaglio che possa costruire materiale utile per la sua arte. Poichè egli si propone di rappresentare visivamente, con movimenti e gesti, cio che viene cantato gli è necessaria più d'ogni altra cosa la chiarezza. Egli deve fare in modo di essere comprensibile senza bisogno di un'interprete: in modo tale che i sordi lo capiscano e lo sentano benchè egli non parli."
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